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lunedì 7 maggio 2012

Un nuovo giorno


Maggio 2006, Bari
Maggio 2012, Trieste

La storia è tutta qui, nel mezzo ci sono sei anni con inchieste giudiziarie, ci sono giocatori, allenatori, presidenti.

Una società distrutta, dallo scudetto alla serie B, più di 100 milioni di euro di perdita nel bilancio della società, nel mezzo un Mondiale vinto da una nazionale composta in maggioranza da giocatori juventini. 

Dopo sei anni non c'è ancora una verità condivisa su Calciopoli.
Di certo sappiamo che la Juventus non fu l'unica anche se pagò più di chiunque altro, come capro espiatorio, come esempio esemplare. 
Di certo sappiamo che non ci fu equità di trattamento.
Di certo sappiamo di altre squadre che non hanno pagato pur essendo colpevoli degli stessi  reati per i quali la Juventus fu condannata.
Di certo sappiamo che quello non fu lo scudetto degli onesti.
Di certo sappiamo che sono 30 e non 28 come continuano a ripeterci.

Ho appena letto un twitter che spiega bene quello che tutti noi ci sentiamo oggi dentro: 

senza la Juve tutti hanno potuto far finta di essere grandi #siamotornati

venerdì 15 luglio 2011

L'incompetente

Lui è Giancarlo Abete, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, uno dei pochi usciti illesi da "calciopoli", da oggi è ufficialmente un incompetente.

martedì 5 luglio 2011

Magre consolazioni

Lo scudetto 2006 va revocato, bisogna lasciare uno spazio bianco.
Lo scudetto 2006 non era "lo scudetto degli onesti".

Dopo cinque anni forse, forse, un po' di giustizia viene fatta. Solo ora scopriamo che non era solo la Juventus ad avere le mani in pasta.