Stavo pensando a quello che succede in Libia, a quello che è successo in Egitto e prima ancora in Tunisia. Stavo pensando alla situazione e al paradosso che ci riguarda.
Noi, quelli dall’altra parte del Mediterraneo, valutiamo se e come intervenire, noi, che dovremmo essere quelli più sviluppati – perdonatemi per questo termine disgustoso – ci avviluppiamo in discorsi senza fine sul dopo senza pensare a quello che accade ora. Analizziamo con riunioni, tavole rotonde, meeting, il da farsi mentre a poche centinaia di chilometri da noi il popolo ha preso in mano il suo destino.