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lunedì 5 dicembre 2011

Le reazioni inaspettate


Su quelle lacrime si stanno scrivendo intere pagine di giornali, sulla genuinità del gesto, sulla sincerità del sentimento. Passeranno alla storia come le lacrime di un ministro che espone una riforma di grandi sacrifici per la maggior parte degli italiani. Se l'esposizione fosse andata avanti senza intoppi probabilmente non ci soffermeremmo su quest'aspetto e il Ministro Fornero sarebbe stata solo una mera esecutrice di un governo tecnico che ha agito come tale e come evidentemente ci si aspettava.

Loro, queste persone, questi ministri, questo governo, sono stati scelti quasi esclusivamente per fare esattamente quello che i partiti politici non erano in grado di fare, scelte difficili ed impopolari.

Ma quelle lacrime hanno turbato, mi hanno turbato profondamente, ma allo stesso tempo mi hanno rassicurato o comunque, quelle lacrime, sincere evidentemente, sono la dimostrazione di una scelta sofferta, ma a questo punto inevitabile, e non un atto dovuto a seguito di semplici indicazioni economiche e di bilancio. 

Non ci sono e non ci devono essere dietrologie o retroscena da fare su quanto è successo, credo occorra solo portare profondo rispetto a queste persone che, loro malgrado, hanno il dovere di fare questo tipo di scelte.

giovedì 17 novembre 2011

L’attimo da cogliere.


Oggi è cambiato qualcosa, si sente. Oggi sembra l’inizio di un nuovo periodo. E’ un occasione che non possiamo perdere, noi tutti, come comunità, come italiani, come popolo. Abbiamo un’opportunità da sfruttare, è uno di quei classici treni che passa una volta sola, sta a noi approfittarne. 


sabato 15 ottobre 2011

Quello che più conta

Non mi voglio soffermare più di tanto sulla fiducia di ieri alla camera, non ce n'è bisogno, ne stanno già parlando tutti e quello che c'era da dire probabilmente è già stato detto.

Ma c'è una cosa che più di ogni altra mi ha colpito, una dichiarazione del Pres del Cons proprio pochi attimi prima della votazione, nel transatlantico, di fronte ai giornalisti che gli chiedevano cosa si aspettasse dal voto che di li a poco avrebbe avuto luogo lui ha risposto: "Mi basta battere quelli della sinistra".

sabato 25 giugno 2011

Primi caldi balneari

- Oh, ma ti sei degnato di pubblicare qualcosa finalmente..
- Sì, lo so, hai ragione ho trascurato un po' il blog questi ultimi tempi, ma in fondo cos'è successo di così importante?
- Boh?
- Come boh? Mi scompigli i maroni che non pubblico niente e poi mi dici che boh, non è successo niente? Scusa ma allora me ne torno ad aggiornare il mio database di film porno..
- E vabbè, dài, ormai sei qua..
- Allora di cosa vogliamo parlare? Della Canalis e di Clooney?
- No, per quello c'è già Studio Aperto..
- Ok, allora dell'aumento di capitale della Juve e del nuovo allenatore dell'Inter?
- No, dell'Inter io non ne parlo, mi viene schifo solo il pensiero..
- Già, pure a me.. Politica?
- Oh, finalmente qualcosa di nuovo, ok..

giovedì 24 febbraio 2011

Legittime asipirazioni

Stavo pensando a quello che succede in Libia, a quello che è successo in Egitto e prima ancora in Tunisia. Stavo pensando alla situazione e al paradosso che ci riguarda.

Noi, quelli dall’altra parte del Mediterraneo, valutiamo se e come intervenire, noi, che dovremmo essere quelli più sviluppati – perdonatemi per questo termine disgustoso – ci avviluppiamo in discorsi senza fine sul dopo senza pensare a quello che accade ora. Analizziamo con riunioni, tavole rotonde, meeting, il da farsi mentre a poche centinaia di chilometri da noi il popolo ha preso in mano il suo destino.