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giovedì 27 dicembre 2012

Il tempo di un futuro incerto.


Da tempo non scrivo di politica, non per mancanza di argomenti o di spunti per alcune riflessioni, ma più che altro perché non ne avevo ne tempo ne voglia. Soprattutto non credo ne abbiate sentito la mancanza.

Dopo la conferenza di fine anno dell’ormai uscente Presidente del Consiglio però volevo trarre alcune considerazioni.

La prima è sull’istituto del governo tecnico, nel senso stretto, ovvero, una serie di personalità esterne dal mondo della politica, rappresentazione delle eccellenze nei vari ambiti di competenza. Durante questo anno di governo Monti ho discusso più e più volte mio malgrado con chi sosteneva che il governo tecnico, questo governo tecnico, era il frutto di una sospensione della democrazia, qualcuno mi ha detto che in Italia c’era stato un colpo di stato. Ora non voglio dilungarmi sulla stupidità e sull’ignoranza di alcuni miei interlocutori e anzi confesso di aver cercato di trattenermi dal non riversare tutto il mio disgusto e la mia pena nei loro confronti ma spesso non ci sono riuscito. Non starò di certo a spiegare – e d’altronde ora non se ne vedrebbe più la ragione – la legittimità di questo governo, piuttosto vorrei fare una considerazione sulle facoltà e sui poteri di un governo tecnico. Mi spiego meglio. Dal momento in cui si viene a creare la necessità di un governo tecnico significa che ci si trova in una situazione particolare, che le forze politiche che risiedono nelle due aule del parlamento non sono state in grado di portare avanti un programma di governo. Quindi c’è bisogno di un supplente, di qualcuno che sappia rimettere insieme i pezzi dello schema, qualcuno che dimostri il modo giusto per fare le cose, visto che evidentemente gli “eletti” o presunti tali non sono stati in grado di adempiere il loro dovere, ovvero quello di rappresentare i cittadini che con i loro suffragi li hanno assunti a loro rappresentanti. 

sabato 25 giugno 2011

Primi caldi balneari

- Oh, ma ti sei degnato di pubblicare qualcosa finalmente..
- Sì, lo so, hai ragione ho trascurato un po' il blog questi ultimi tempi, ma in fondo cos'è successo di così importante?
- Boh?
- Come boh? Mi scompigli i maroni che non pubblico niente e poi mi dici che boh, non è successo niente? Scusa ma allora me ne torno ad aggiornare il mio database di film porno..
- E vabbè, dài, ormai sei qua..
- Allora di cosa vogliamo parlare? Della Canalis e di Clooney?
- No, per quello c'è già Studio Aperto..
- Ok, allora dell'aumento di capitale della Juve e del nuovo allenatore dell'Inter?
- No, dell'Inter io non ne parlo, mi viene schifo solo il pensiero..
- Già, pure a me.. Politica?
- Oh, finalmente qualcosa di nuovo, ok..