Per raccontare la fine di una
storia bisogna cominciare dall’inizio.
Casinò Royale è stato il più
grande successo e sicuramente il migliore Bond movie della storia, Quantum of
Solace è stata una cosa rapida, evidentemente transitoria, un quantum appunto,
un ponte che avesse dovuto portare alla fine, qualunque fosse, di Skyfall.
Come per le serie tv i primi due
episodi di questa trilogia si articolavano in una trama verticale, quella della
storia fine a se stessa dell’episodio, di Le Chiffre e di Dominic Green per intenderci,
ma anche di una trama orizzontale, più lunga appunto, che serviva a tenere
insieme i vari episodi e la trama orizzontale era Vesper, in tutto e per tutto.
Sia nel primo che nel secondo
episodio, si veniva a scoprire a poco a poco questa grande organizzazione
mondiale che cospirava per il suo esclusivo beneficio e di cui Vesper era stata
suo malgrado vittima. Bond, pur non ammettendolo, continuava la caccia per vendicare l’unica donna di cui si era
veramente innamorato, l’unica per la quale aveva lasciato cadere l’armatura che
di solito teneva addosso per rimanere insensibile alle emozioni e fare al
meglio il proprio dovere. L’unica per la quale avrebbe lasciato tutto.
Ma questa è un’altra storia.

