Partiamo dalla fine, cominciamo dal trailer.
Le clip da due minuti scarsi sono
sempre capaci di incuriosirti, di farti venire voglia di andare a vedere, poi
questa con “Immigrant song” rifatta da Trent Reznor è proprio ben riuscita,
certo, direte voi, altrimenti non le starebbero a fare.
Quindi vediamo di dire qualcosa
sull’ultima fatica di David Fincher. Lo avevamo lasciato coperto di elogi e di
allori a quel piccolo gioiellino che è “The social network” e lo ritroviamo qui
in Svezia, al freddo, sotto la neve a dirigere quella che è la trasposizione in
salsa americana del best seller omonimo “Uomini che odiano le donne” che
confesso di non avere letto ma dopo la visione del film ne esco rincuorato. Sì,
ok spesso nei film non si rispetta per filo e per segno quello che c’è scritto
nel romanzo ma il succo della storia rimane sempre quello e non sembra un granché.
